| Le attività agrituristiche possono ottenere il 30 % di contributi a fondo perduto per la realizzazione di impianti solari termici e fotovoltaici e per la riqualificazione energetica del fabbricato .
E' questo l'esito di un quesito che abbiamo posto all'Assessorato all'industria la cui risposta è di seguito integralmente pubblicata :
"Gli orientamenti in materia di aiuti di stato nel settore agricolo (GU C 319 del 27.12.2006), all'art. 41 punto e), specificano che gli aiuti concessi per promuovere la diversificazione dei produttori primari in attività non connesse alla produzione, alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, quali l'agriturismo, sono valutati in base ai principi che la Commissione applica di consueto agli aiuti al di fuori del settore agricolo e quindi in base alla regola de minimis, agli orientamenti per gli aiuti di Stato a finalità regionale, ecc. Dall'interpretazione di quanto sopra riportato, si può ritenere che l'attività agrituristica non possa equipararsi a "produzione primaria di prodotti agricoli" e pertanto che possa ritenersi ammissibile. Va sottolineato tuttavia che ai fini dell'ammissibilità al bando, tutti gli adempimenti richiesti dovranno riferirsi esclusivamente all'attività agrituristica, tra i quali in particolare: - Il codice attività deve risultare dal certificato di iscrizione alla camera di commercio, dal quale deve risultare anche la sede/unità produttiva oggetto dell'intervento; - L'impresa richiedente deve essere operativa nella sede oggetto dell'intervento da almeno 1 anno, e ciò deve risultare sempre dal certificato camerale; - L'intervento che si intende proporre deve essere riferito esclusivamente all'attività ammissibile, pertanto dovrà essere effettuato su un contatore dedicato esclusivamente all'agriturismo. In tal senso l'impresa dovrà anche dimostrare quali consumi sono stati effettuati almeno un anno prima, e pertanto deve avere già a posteriori una situazione separata dall'attività agricola primaria."
Possono pertanto accedere agli aiuti previsti dal presente bando le imprese, singole o associate, aventi sede operativa in Sardegna, escluse le imprese operanti nelle sezioni
- D (Fornitura di energia elettrica, gas, vaporee aria condizionata),
- F (Costruzioni),
- L (Attività immobiliari)
- K (Attività finanziarie e assicurative) della Classificazione Ateco 2007
Per la verifica di ammissibilità sifarà riferimento al codice primario di attività della sede operativa e/o unità produttiva in cui si realizza l’intervento.
Inoltre il bando bando non si applica:
- a) agli aiuti ad attività connesse all’esportazione verso Paesi terzi o Stati membri, cioè agli aiuti erogati infunzione dei quantitativi esportati, con la costituzione e gestione di una rete di distribuzione o con altre spese correnti connesse all’attività di esportazione;
- b) agli aiuti condizionati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione;
- c) ai prodotti della pesca e dell'acquacoltura di cui al regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio inGUCE L 17 del 21.01.2000;
- d) agli aiuti a favore di attività connesse alla produzione primaria di prodotti agricoli, come definiti dall’art. 2, comma 22 del Regolamento (CE) n. 800/2008 e s.m.i.; ( con la precisazione per le attività agrituristiche sopra riportata )
- e) agli aiuti in favore delle imprese operanti nei settori industria carboniera, costruzione navale, siderurgia, fibre sintetiche;
- f) alle imprese in difficoltà, come definite dagli “Orientamenti Comunitari per il salvataggio e la
- ristrutturazione di imprese in difficoltà”, pubblicati sulla GUCE C244/2 del 01.10.2004.
Non possono in ogni caso concorrere soggetti esclusi dai regolamenti comunitari, nonchè dai criteri di ammissibilità e selezione delle operazioni del POR FESR Sardegna 2007-2013, riportati nella nota esplicativa al bando. |